RACCONTO MAREMMA BIKE 2010

Mi hanno pregato di raccontare qualche cosa riguardo alla gara di Follonica di domenica 18 aprile e devo dire con forte rammarico che la partecipazione a queste manifestazioni  dovrebbe essere un momento di incontro che specialmente i più anziani del gruppo dovrebbero vivere con più impegno.

Detto questo, partiamo con il momento della colazione della mattina alla Rosa dove si inizia a capire quello che potrà accadere durante la giornata. Assodata l’assenza del PROF (dice che c'aveva da inaugurare una piazza a Rughi ) come se a Rughi ci fosse il posto per una piazza!!!!!! Oltretutto a me non dispiaceva nulla perché proprio a Follonica l’anno scorso mi fece fa una bega per via d’un gelato che il mio amico laggiù m’aveva avvisato che se lo rivedeva glielo dava lù il gelato quest’anno.

Poi mancava il DS che dice che ora c'ha la lucchese( ora poi finito il campionato si guarderà cosa trova per un venì), un c’era neanche il BULLONE perché c'aveva da vende i giocattoli a Porcari, il CHIMICO che un c'aveva nulla però un è venuto lo stesso, il BELLO che dopo essere riuscito ad arrivare dopo al PROF e il PITTORE alla gara in Val di Merse un si è più fatto vivo e STINCHI DI MERLO che tanto le gare le fa con la "gippe" della protezione civile e che domenica quelli della protezione civile erano allertati per la nube del vulcano in ISLANDA e che un potevano venì a perde tempo per portallo all’arrivo.

Alle ore 8 eravamo già a Follonica, mai successo, per forza un c’era mia STINCHI a guidare il furgone, alle 8.30 il CONTE tira fuori il panino dallo zaino per fare merenda ma con forte imbarazzo si accorge che il panino c’era si..... e bello grosso, ma voto cioè senza companatico.

Tutti pronti con varie sfide in ballo, 118 che voleva battere il DI BRITA, io che volevo difendere il terzo posto conquistato a Siena messo in pericolo dalla presenza del CECENO (ma un poteva lavorà anche questa domenica?), il PERA che si doveva ritrovare dopo lo scossone preso nel freddo di ROSIA avvantaggiato dalla presenza del su fratello di bicicletta, il RIMEDIATI amico di 118 che non ha mai tempo di andare in bicicletta ma quando viene a fare una gara è sempre un punto interrogativo (mi verrebbe quasi l’ispirazione di incominciallo a chiamare  PINOCCHIO), il PETROLIERE che voleva arrivare prima del PITTORE nonostante avesse fatto una settimana di antibiotici, CINGOLO che voleva battere il record della prima gara cioè fare più di 2 km e quell’altri che lottavano per non arrivare ultimi anche se ultimo ormai era il MORINI che non ce la faceva neanche a partire per un guasto alla bici prima della partenza.

Ore 10 via e subito 5 km di asfalto a quasi 50 all’ora, io subito all’attacco anche perché tanto poi mi ripigliano ma dietro iniziano le sofferenze, il PERA subito in crisi e allibito perché credeva di essere ad una gara di ciclismo su strada, il PETROLIERE in difficoltà perché in carenza di allenamento e il CECENO alla caccia delle prime posizioni.

Al decimo km mi raggiungono DI BRITA tallonato da 118, io li ho appena visti da tanto che viaggiavano forte ma ho preso coraggio perché ho raggiunto un mio amico di Chianciano Terme e mi sono messo alla sua ruota per cercare l’andatura anche se mi sono subito reso conto che quella di oggi era una gara molto veloce. Intanto dietro si iniziava a delineare quello che erano le posizioni con il CECENO che ormai aveva raggiunto tutti pur partendo nella coda del gruppo e si lanciava alla mia caccia, il PERA e il CONTE POTTA che iniziavano quello che ormai è una consuetudine cioè far la gara in coppia (ma perché un si comprano un tandem e addio?), il PETROLIERE che cominciava subito male infatti forava ecco che iniziava così la sua personale rincorsa contro il tempo.

Intanto io riuscivo a farmi raggiungere dal CECENO al 25 km e a quel punto il mio obbiettivo rimaneva quello di rimanergli più vicino possibile e la gara continuava ad essere molto scorrevole e per niente pericolosa quindi non pensavo neanche minimamente a quelli che mi erano dietro anche perché non potevo prevedere quello che di lì a poco mi stava succedendo. Infatti appena terminato un single treck molto bello in discesa nel bosco ho forato e il CECENO se né andato. Subito il fast alla mano ma con grande sconforto mi sono accorto che non avevo il raccordo per avvitarlo alla valvola ecco che mi si è presentato davanti agli occhi la stessa situazione dell’anno scorso quando ho dovuto finire la gara di follonica con la catena al collo e con tutte le CALIE della squadra che mi passavano da canto e mi deridevano.

Quando ero sul punto di suicidarmi ecco che mi è apparso il buon samaritano vestito da atleta ritirato che aveva il famigerato raccordino quindi gonfiata la ruota e via verso il traguardo forte del fatto che nessuno dei FERMI che avevo dietro era riuscito a vedere il mio piccolo dramma. Intanto il PETROLIERE a costo delle ultime energie riusciva a risalire posizioni su posizioni per cercare di acchiappare il PITTORE anche perché si ricordava che solo 15 giorni fa lo aveva inzeppato fino in Pizzorna e che quindi un poteva arrivanni davanti.

All’arrivo il DI BRITA staccava 118 e chiudeva una bella prestazione in 2 ore 18 (bravo sergio) quindi terzo il CECENO in 2 ore 25 (bravo anche lui considerando che partiva molto indietro), quarto io in 2 ore 32, quinto PINOCCHIO 2 ore 36, sesto il tandem CONTE POTTA-PERA 2 ore 38 (ben 6 minuti dopo di me che considerando che ho forato sono tanti!!!!!), ottavo il PITTORE 2 ore 44, nono PETROLIERE in 2 ore 48, e dietro tutti quell’altri.

In 15 abbiamo terminato la gara che ci ha permesso di piazzarci al settimo posto come numero di partecipanti anche se stavolta il prosciutto non ce lo hanno dato………………….

NON SARA’ MICA PER QUELLO CHE IL TIGARO E IL PROF NON SONO VENUTI?

Tutti contenti della splendida giornata trascorsa insieme anche il mio amico di Follonica addetto al gelato che non se la sarebbe sentita anche quest’anno di riaffrontare una bega col PROF per un cornetto.

L’appuntamento per tutti ( anche per i veterani del gruppo colpiti da FERMITE) alla gara di Chianciano Terme il 2 di maggio dove il mio amico che l’organizza ci aspetta numerosi.

DALL’INVIATO SPECIALE CHE OLTRE A PEDALA’ FORTE DICE SEMPRE LA VERITA’.

RICCARDO ALIAS SEMOLA

2° racconto - 3°racconto