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SINTESI DEL TOUR "DA MARE A MARE" 1999-2009
Il tour 2009 si è contraddistinto essenzialmente per
tre aspetti fondamentali: il primo aspetto è stato quello sportivo relativo
all’impresa vera e propria, vale a dire il gran numero di km percorsi (550) e l’altimetria complessiva che
è risultata ben oltre le previsioni (oltre 7000 mt). Un tour di questo genere necessita di un buon grado
di preparazione fisica specifica dato l’elevato numero di ore necessarie per
stare in sella e la resistenza alle alte temperature tipiche della stagione,
inoltre, il susseguirsi delle tappe lunghe in media oltre i Il secondo aspetto è quello naturalistico in quanto
il tragitto interessato è quello appenninico dell’Italia centrale, un
territorio per molti versi ancora incontaminato, coltivato essenzialmente a
olivi, viti, grano e girasoli, senza la benché minima presenza di industrie e
la cui economia si basa sull’agricoltura e sul turismo. Il terzo aspetto ma non sicuramente l’ultimo, è
quello culturale, in quanto l’associazione Torretta Bike, con la collaborazione
del comune di Porcari, ufficio sport e grazie all’interessamento dell’assessore
competente Franco Fanucchi, ha saputo coinvolgere numerosi comuni toccati dall’iniziativa
e attuare una sorta di gemellaggio turistico-culturale mirato alla promozione
dei rispettivi territori. Fin dalla prima tappa, abbiamo potuto ammirare le
bellezze delle oasi naturalistiche nei dintorni di Porto Ercole e la maestosità
di alcuni castelli come quello di Canino di età medioevale, prima di arrivare
ad attraversare il lago di Bolsena, il lago vulcanico più grande d’Europa. Nella seconda tappa da sottolineare la maestosità
della città di Civita di Bagnoregio, arroccata su una rocca di tufo e collegata
solo con un ardito ponte transitabile a piedi o in bicicletta, la particolarità
delle sequoie fossili di 3 milioni di anni di Dunarobba e la bellezza di Todi. Nella terza tappa da sottolineare la visita al borgo
medioevale di Petroro visitato già 10 anni fa nel corso della prima da mare a
Mare e attualmente in corso di ristrutturazione per farne una resort di
rilievo. La quarta tappa, quella appenninica è stata la più
ricca sotto il profilo paesaggistico, ma sicuramente la più toccante sotto il
profilo dei ricordi; paesi visitati 10 anni fa dopo il sisma del 1997, che
all’epoca erano quasi completamente distrutti, sono adesso più belli che mai e
questo ha fatto sicuramente piacere unitamente al fatto di trovarsi in un
paesaggio di rara bellezza situato in prossimità di una delle zone
paesaggisticamente più belle: quella di Colfiorito. La quinta e ultima tappa che ha preso il via da
Camerino, ha avuto uno dei punti di maggior rilievo nella visita al santuario
della Madonna di Loreto, prima del bagno nelle acque della spiaggia di Numana
(Ancona). |