USCITA MONTE SERRA

27 OTTOBRE 2007

“In autunno caschin le foglie ma anco il Bullon el Conte Potta

Ci sian ritrovi al Barre Triangolo a Porcari erimo diversi, il Conte Potta, il Pera, DS Stinchi di Merlo, Bullone, Chimico, CocaCola, il Cingolo e a utimo se aggiunto per la via anco il Filini; se punto dritto per indà a Ruota erimo tutti ingazzurriti c’era dindà a fa una discesa nova che na insegno la Scopa al Conte Potta, mentre s’indava in la il Conta Potta glie ne raccontava è un singol trecche tennico, bigna sta attenti e avè un zerbin sullo stomaco, discorendo discorendo abbian attraverso tutto il Padule e sian arivi a Ruota qui doveva esseci il Filini ma lu come ar solito un ha capito e ha tiro dritto fin a Pieve di Compito.

Doppo avello aspetto per nulla, e esseci addiacci, se mando in culo e se ne ditto: “Ci trovian incima all’antenne”;  noialtri per falla morbida abbian preso la salita delle Mucche così il puzzo confondea le idee un sapevi se era perché qualcun se l’era fatta addosso dalla salita o se l’odore venia dalla stalle.

Il Meschi che s’era levo un dente per esse più leggero stranamente era fermo più di vell’artri giorni, dice ha preso l’antibiotio ma forse nan dato anco un pò di Fermite un indava neanco a spingelo, il Bullone sparava su per quelle salite che noialtri ce tocco metteci le cuffie per proteggesi l’orecchi dalla botta, il CocaCola, il Pera e Cingolo come ar solito ruzzavin su e giù per i poggi e glie ne sgomitavan col Bullone, mentre il Chimico il Conte Potta el DS han deciso di restà col Meschi a ragionalla.

Finalmente doppo un bel pò sian arivi all’antenne e se raccatto il Filini,  abbian preso il tanto atteso singol trecche  tutti ingazzurriti doppo un decinaio di metri con le rote piene di moterda se invio a tirà dritto come missili, al Cocacola un ni risciva tenè la rota diritta ogni ‘urva glie ne sbandava, ha ditto: “indate avanti voi che a me vien da ride”, il Bullone sembrava indasse sull’oglio mentre dietro chi indava piano e chi scendeva; il primo tratto è passo senza problemi o meglio erimo pronti per ripartì quando il Bullone dalla foga ha acciabatto con la bici e dugniosa sulla bici del Pera  e ha ditto che un se ne stacchi i pedali. L’abbian lascio un decinaio di minuti sulla bricicretta del Pera con il disco del freno che pigliava foo per fanni la foto, quando se arzo aveva tutte le gambe grigliate con delle strisce marroni…

….. o Bulloni che hai trovo i Grattoni?

Sian ripartiti el Conte Potta ha calcolo male la misura per passà fra du pini il primo l’ha scanso il secondo l’ha centro pieno con il gomito, ha sbando ed è entro in un buscion di pruni la bici sotto e lu  a buo punson sopra (si ne fatto la foto anco a lu), rimonta in sella e via si riparte sempre peggio discesa con la mota el Conta Potta borda un’altra vorta nel buscion e meno male che la conosceva insennò la faceva tutta a struscion,  intanto dietro scendevin (a piedi)  e ridevin dimorto.

Quando è fernuta la discesa sian rimonti verso l’antenne e poi giù a randa verso Ruota, il più veloce è indato Cingolo insieme al Bullon, al Cocacola ha ditto ni mancavin le braccia, al Pera ni facevin male le mano al Meschi ni sentiva il dente al DS ni squillava il telefonin, al Chimico un’indava i freni insomma la salita n’aveva aggiacchi diversi.

‘Nsomma, ci sian divertiti dimorto anco se ci sian presi parecchio per il culo come ar solito; un saluto a tutti ci risentiam alla prossima uscita.

Il Conte Potta

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