“10 Aprile 2005 Pellegrinaggio a Montenero"

Miracolo a Montenero! Il Prof (Franco) a sorpresa è il primo a giungere in cima alla salita di Montenero sorprendendo la Scopa (Sergio) e Arara (Giorgio) negli ultimi metri della salita.

Ma procediamo in ordine…

Ritrovo  alle ore 7.00 puntualissimi presso  piazza del mercato a Porcari, in una giornata che già precedentemente si annunciava gonfia di pioggia; molte sono state infatti le assenze viste le avverse condizioni meteorologiche che hanno scoraggiato la maggioranza a cimentarsi sui 70km del percorso. Un’avventura insomma solo per “duri” e non per pseudo atleti della domenica (quelli, in giornate come queste, stanno a casa sotto le coperte).

Questi i nomi dei temerari: Franco Fanucchi (Il Prof.), Giorgio Tomei (Arara), Luca Tomei (DS), Sergio Balducci (La Scopa), Giampiero Brizzi (Pisolo), Marco Giannotti (Tara), Adolfo Pescaglini (Pinzo), Fabio Meschi (Stinchi di Merlo).

La pioggerella insistente ci costringe subito dopo pochi minuti alla partenza per non rischiare il congelamento (7 gradi la temperatura) dirigendoci verso Tassignano dove ci aspettava Stinchi e poi verso cascine di Buti dove era ad attenderci la Scopa; una volta composto il gruppo ci siamo avviati verso la strada dell’Arnaccio ad una velocità di crociera di circa 25km/h. Nei pressi del cavalcavia nuovo di San Giovanni alla Vena, scatta il DS che supera la Scopa il quale in un primo tempo resta sorpreso poi gli urla: “ …t’aspetto dalla Madonna vai…! “ Il clima comincia a scaldarsi. Dopo circa 35km abbiamo deciso di fare una sosta per un caffè in quanto abbiamo iniziato a vedere negli occhi di Marchetto una strana espressione di assenza che non prometteva niente di buono…Una pausa era quello che ci voleva!

Tutti al bar dove abbiamo incontrato un tipo che noi affettuosamente abbiamo ribattezzato “Buzzo” il quale, pur essendo livornese, conosceva tutti i peggiori porcaresi. Insieme con lui abbiamo ravvivato con le nostre risate e le nostre battute un locale che altrimenti sarebbe stato certamente un mortorio nonostante l’ora. Ad un certo punto Buzzo prende sotto braccio Sergio e gli domanda :” ma come ha fatto un pistoiese come te a intrupparsi con un gruppo di lucchesi come questi? ” Questa la risposta della Scopa: “ …stai zitto…e tu sapessi quanto mi costano…!”

Dopo le risate i saluti di rito e di nuovo sotto la pioggia verso Montenero…

Grande è stata la nostra sorpresa quando Buzzo si ferma nel mezzo all’Aurelia e ferma il traffico per farci passare…MITICOOOO! …E ci sorprende ancora quando ci affianca per pronunciare una frase che resterà storica:”…ma mi dite…quanti peccati dovete scontà per andà dalla Madonna in una giornata ‘osì de! ”  e giù risate…!!!!!!

Intanto all’avvicinarsi di Montenero cominciano le prime tattiche in vista della salita finale; il DS sempre in testa davanti a Sergio comincia a tirare nel tentativo di “avviarsi” e presentarsi per primo ai piedi della salita, ma tutti gli altri non lo mollano un istante. Marchetto accusa i km e Stinchi decide di occuparsi di lui durante la salita al santuario lasciando tutti gli altri liberi di scannarsi tra di loro… Inizia la salita con Sergio in testa, dietro di lui Giorgio e poi Franco, Luca, Giampiero. Adolfo, non sapendo che scusa inventare per rallentare, fa cadere volontariamente gli occhiali per terra e si stacca dal gruppo. Chiudono il gruppo Fabio e Marchetto.

Sergio e Giorgio vanno  su “di moltiplica” a 20 km/h riuscendo a staccare di una cinquantina di metri il Prof, mentre staccati di poco resistono il Pisolo e il DS (sempre più rosso in viso…).

Il ritmo indiavolato dei primi due li costringe a mollare un attimo permettendo al Prof di rientrare e di incollarsi alla ruota dei fuggitivi; la distanza con gli altri si fa rilevante e si capisce che sarà un gioco a tre. A trecento metri dalla vetta con la Scopa sempre in testa, Arara secondo e il Prof terzo, avviene un episodio che segnerà inevitabilmente le sorti della partita: Arara rallenta, la Scopa ritenendola una tattica di gara rallenta anche lui e a questo punto il Prof esce dalla ruota dei due battistrada, li supera e li stacca arrivando per primo sulla scalinata del santuario…

Arara è sorpreso, Sergio non crede ai suoi occhi…Lui, il favorito dal pronostico, con già 10.000 km nelle gambe da gennaio, lui che mangia pane e bici, che trascura il lavoro e la famiglia per allenarsi , si fa staccare come un pivello dal Prof che è solo all’inizio della preparazione…Chi lo sentirà il Montanelli?

Si fa notare che Sergio per penitenza è stato fatto tornare a casa in bici da solo, e il Ds durante la salita ha avuto più volte visioni mistiche....

Questa la classifica finale:

Il prof

La Scopa

Arara

Pisolo

DS

Pinzo

Stinchi di Merlo

Tara

Un applauso va al nostro amico Marchetto, comportatosi in maniera egregia alla prima uscita stagionale ! ( vedi foto )