“L'uscita di sabato 26 febbraio 2005"

I 5 irriducibili del team TorrettaBike ,Ceceno,Cramp-man,Bronzo,Arara e Filini si sono ritrovati come consuetudine alle ore 13.30 presso il Cavanis destinazione Monte Serra per uscita sulla Neve, il gruppo ha puntato subito verso Vorno per recuperare IL Tr….. che visto l'orario ed i km ha preferito operare un avvicinamento con mezzo a motore.

Arrivati alla chiesa di Vorno Il Tr…. ci ha verbalmente redarguito perché lo abbiamo fatto attendere 20 minuti causandogli un "addiacciamento" alla muscolatura (aveva parcheggiato la macchina 300mt prima), noi abbiamo puntualmente replicato che ci sarebbe stata tutta la salita per "scardarsi", i primi 3 km della salita sono trascorsi tranquillamente ma una volta giunti all'incrocio con la "Via della Gallonzora" la strada ha iniziato a presentare i primi tratti innevati, col passare dei metri il paesaggio è diventato sempre più surreale e la neve sempre più alta, naturalmente all'aumentare della neve aumentavano anche le difficoltà specie quelle di equilibrio, ne sa qualcosa Arara primo ad assaggiare la freschezza della neve (tutto rigorosamente documentato con foto).

Alla prima sosta resa necessaria per ricompattare il gruppo Cramp-man ed il Tr…. erano attardati da problemi di "scardatura muscolare" con nostra grande sorpresa abbiamo avvistato un biker dalle parvenze conosciute che stava lentamente scendendo verso di noi; era il mitico "SACCHETTO" che zitto-zitto aveva deciso di vivere l'avventura sulla neve senza coinvolgerci, (scusa ufficiale non avevo tempo devo tornare presto, sapete Laura…i bambini….la neve…le cavallette…Scusa reale, mi fanno girare i coglioni perché vanno troppo forte per me…!); dopo i convenevoli del caso e le foto abbiamo proseguito verso la nostra meta così come consigliato da Sacchetto, (dopo il tornante la neve è alta …state attenti…non si passa più è troppo battuta, la ruota posteriore slitta, la strada non si vede, la ruota anteriore non attacca ............ Ciao SACCHETTO e grazie per l'incoraggiamento.

Le difficoltà nell'affrontare gli ultimi 4 km prima di raggiungere la vetta sono state veramente notevoli, il continuo passaggio delle Jeep provocava solchi sempre più profondi e impraticabili per le nostre bici, tutto questo comunque non ci ha impedito di apprezzare le bellezze del panorama e di trovare anche il tempo (in realtà il tempo lo ha concesso Il Tr…. perché non arrivava mai), per costruire il pupazzo di Neve con la nostra Muta e con l'articolo oggetto del nostro sponsor "la scopa I CASAMODA " che il nostro amico Sergio venderà ai pinguini del polo sud.

Giunti al rifugio abbiamo consumato un fugace spuntino con Kit-Kat e dopo la foto di rito effettuata da un biker di un'altro gruppo visto l'orario 16,45 , abbiamo deciso di ripercorrere la stessa strada anche in discesa onde evitare spiacevoli sorprese. La discesa come prevedibile si è dimostrata molto più impegnativa e problematica della salita; infatti il mitico Tr…. ha iniziato una serie impressionante di "tonfi e ritonfi" seguito a ruota dal Filini,Bronzo,Arara,Ceceno e Cramp-man (fortuna che la neve è soffice); a circa un Km dalla fine della discesa Il Tr...., essendo stato tutto il giorno in compagnia di Cramp-man, è stato colto a sua volta da un crampo "interno coscia, inguinale, rotuleo" che ha detta dello stesso non si ricordava di aver mai avuto in vita sua (a volte la salita riesce anche in questo).

L'arrivo a Vorno ed il successivo trasferimento verso Porcari (ad andatura Ceceno), ha fatto la sua vittima nel Filini che a Badia di Cantignano accusava  già un discreto ritardo richiedendo quindi un'andatura più tranquilla (30km) All'incrocio di Carraia il mitico Cramp-man abbandonava la comitiva per Lunata; gli altri proseguivano verso Porcari ma all'altezza del depuratore, al sopraggiungere del nauseabondo odore, il Filini chiedeva un ulteriore rallentamento dell'andatura. Tutti noi a questo punto ci siamo posti la domanda:” l'odore viene dal depuratore o dal Filini?” Con questa dubbio atroce abbiamo percorso gli ultimi 3 Km che ci dividevano dalle nostre calde docce, convinti di aver vissuto un’altra delle nostre giornate indimenticabili. Appuntamento al prossimo sabato.