" GRANFONDO DI MONTERIGGIONI 2007 "

IL CECENO SBARAGLIA TUTTA LA CONCORRENZA !

In attesa che il Conte Potta faccia la cronaca vera della manifestazione, scrivo queste poche righe per tutti coloro che volessero essere informati su che cosa è accaduto alla prima gran fondo della stagione.

Il Ceceno ha confermato domenica il suo stato di forma smagliante facendo mangiare la polvere a tutti gli altri 15 atleti del team porcarese; a niente è servita la grande rimonta di 118 (Tommy per gli amici) che, dopo essere partito dalle retrovie non essendo abbonato alla Coppa Toscana, ha ripreso tutti gli altri ad esclusione del Cece che con il tempo record di 2 ore e 28 minuti, ha bruciato tutti gli altri migliorando anche il tempo della scorso anno. Alle sue spalle 118 seguito dal Filini, da un sorprendente Scopa che nonostante la vacanza alle Maldive ha saputo tenere testa a quasi tutti ma soprattutto al Prof, da Bronzo e dal Prof. Queste le prime 6 posizioni per le altre bisognerà attendere la cronaca del Conte Potta con tutti i tempi.

Vi invito invece a visionare le foto scattate prima della partenza e dopo l’arrivo. Per la cronaca la nostra squadra ha piazzato al 5° posto di categoria Tomei Alessandro e la Scopa mentre la squadra si è piazzata anch’essa al 5° posto assoluto su oltre 300 società partecipanti e 900 partenti. Proprio un bel risultato !

Il Prof.

CRONACA IN VERNACOLO

DOMENIA   SIAN   ITI   A   MONTERIGGIONI

Queste biscarate le vo’ scrive ar mi’ amico Carlo che noialtri fermi si chiama Zaino perché quando va ‘n biciretta si mette sempre sulla gobba ‘no zaino e un si sa mai che ci mette drento.

Carlo ora è già un po’ che un si fa vede’ perché n’è tocco operassi alla schiena…ma ci credo…è ‘n fottìo d’anni che si mette alle spalle quel popò di zaino e devèsse stato vello che n’ha tronco la vita…poveraccio ! Nell’urtimi tempi ni toccava anco dormì ‘n tera su ‘n pagliericcio perchè un ni risciva neanco stà a letto.

O Carlo… tiriti su ‘n po’ vai…stà a sentì che s’è combino domenia…

Ci sian iritrovi alle sei e mezzo alla Rosa come ormai ci sian abitui a fa’ e tutti, ir giorno prima, s’aveva paura che ‘r Tromba arivasse dopo du’ ore come fa sempre e ‘nvece no…era già lìe che ‘spettava; ci deve avè dormito perché un ci sta…stammi a senti…ir Tromba puntuale un esiste proprio. Dopo avenni mangio mezza pasticceria, avenni sbriciolo tutto ‘n tera e sbrodolo tutto ‘r bancon, sian monti sull’automobili e ci sian avvii. Ir camio di Stinchi co’ Stinchi sopra e Semola, s’en mandi via prima perché en fermi anco col camio e ‘sennò s’era bell’e arivi a Monteriggioni…!

A Prato mentre si caminava chianne chianne, s’è visto un furgoncin tutto ‘mbrattato di ‘olori, con sopra de’ disegni di granate e di struscini che lì per lì, quando li guardi ti parin tanti cazzi; e chi volete ‘e fusse ? la Scopa…che leggeva ‘l giornale sulla orsia d’emergenza…si perché un c’era altro posto… Vien via o biscaroooo.

Dopponpò sian arivi a Monteriggioni e s’è ‘nvio come ar solito a scende le bicirette dar camio e ci s’è misso anco di morto tempo ma la Scopa un s’è mai vista perché s’era rinchiusa ‘nder furgon. Di fora si sentiva sciambrottà dugniosa, scartà delle ‘artine e po’, ogni tanto, si sentiva anco de’ rutti e anco qualche cureggia…O che si sarà misso ‘ncorpo?

Doppo dimorto tempo è sortito fòri e tutti s’è strabuzzo l’occhi: era tutto nero e anco tutto sbucciato ‘nsulle ‘osce e sur groppon; faceva ribrezzo ! noialtri ci sian preoccupi subbito che si sentisse male ma ce l’ha ditto doppo…era stato alle Mardive e s’era brucio tutto ar sole… pensavo che fossin istate le pasticche e tutti i troiai che pigliava. Meglio ‘osi !

Doppo avessi fatto fa’ la fotografia sotto le mura der castello come ce la sian fatta fa’ l’anno passato, sian entri indelle griglie pronti per partì ma cian fatto restà lìe per dimorto tempo perché un’ erin ancora pronti e ‘l cronista a forza di discore un sapeva più quel che dì.

Alla fine ce l’abbian fatta e sian partiti.

Il Ceceno, Filini, Bronzo e la Scopa en partiti primi perchè cian l’abbonamento e partin avanti a tutti vell’artri poveracci.

Ir Cece è scatto subbito ‘ntesta perchè voleva staccà tutti ma alla prima salita n’è venuto ‘r dubbio d’esse partito troppo di schianto e s’è fatto ripiglià dal Filini. Bronzo e la Scopa erin didietro seguiti da tutti vell’artri fermi. Tommy, vello novo che è arivo ora e che era torno anco lu’ dalle Mardive (ma che fan ? van tutti la? Ma un ni gosta nulla l’apparecchio?) s’è butto subbito all’inseguimento de’ primi seguito a rota dal Professore che però alle Mardive un c’era ito e un s’era potuto allenà come la Scopa e Tommy; per un po’ ‘r Professore ha provo a sta a rota di 118 ( Tommy si chiama ‘osì perche dopo la prima vorta che è sortito con noialtri, l’han dovuto portà colla misericordia all’ospedale) ma po’ un ce l’ha fatta più e l’ha mando affanculo.

Dalle retrovie ‘ntanto era in netta rimonta ‘l Bullone che in una discesa sorpassava ‘r Professore a tutta randa ma po’ ‘r Professore l’ha ripasso subito perché ‘l Bullone si fermava sempre a piscià perché era stato ‘l giorno prima a piglià l’acqua a San Giusto e n’aveva beuto ‘na damigiana.

Ir Conte della Potta ‘nvece era dimorto ‘ndietro e faceva compagnia a tutti vellartri fermi perché ni faceva male ‘r polpaccio perché la su’ moglie la sera prima n’aveva tiro ‘n calcio n’uno stinco e n’aveva fatto ‘n fottio di male.

Semola anco lu’ era dimorto fermo anco perché ogni popò si fermava a rincorre l’uccellini che trovava ner bosco per vendeli di ‘ontrabbando ner su negozio; uno ce l’ha anco fatta a pigliallo ma po’ n’è tocco lasciallo andà perchè ni beccava tutta la groppa.

Ir Pera e ‘l Canaccio ( Alessandro si chiama ‘osì perchè un can arto du metri l’anno passato n’ha biascio tutto un polpaccio), zitti zitti ha fatto la su bella orsetta e ‘r Canaccio è anco arivo quinto di categoria come la Scopa che nonostante un’ abbia pedalo una sega alle Mardive, è ito dimorto forte e ha lascio addietro anco ‘r Professore che lo pigliava per il culo.

Matteo bisogna dì che anco lu’ ha fatto ‘na bella orsa perché mi par che ciabbi misso guasi mezzora meno dell’anno passato, ma forse no…quest’anno ha fatto ‘r su’ dovere …era l’anno passato che era proprio fermo.

I du’ Morini, Gianluca e Alessandro, venuti ora freschi freschi, sarebbe da piglialli per il culo ma un si pole perché sennò ho paura che ci restin male e un tornin più. Ci si piglieran le prossime vorte vai…!

Ma Stinchi duv’è ito?  Ve lo dio io duv’è ito… è ito che è arivo un quarto d’ora prima der Tromba e un s’è neanco impegno tanto perche insennò lo vedeva il Ceceno…..; e infatti l’ha visto ma alla pastasciutta dopo l’arivo !

Ed ecco ‘r Tromba, anco lù meglio di anno, se si onsidera che un’aveva dormito tutta la notte per esse puntuale alla partenza!

?Nsomma, caro Carlo, ci sian divertiti di molto anco se ci sian presi parecchio per il culo come ar solito; guarisci bene e un fa biscarate come ar solito. Noialtri t’aspettian per cariatti sulla gippe e portatti fino a Roma dar Paparazzinghe a fatti dà n’a benedizion.

Il Prof.

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