“16 Aprile 2005 il Prof. contro la Scopa: la sfida continua..."

Sabato scorso, sotto una pioggia battente e un freddo che non aveva niente da invidiare alle peggiori giornate invernali, Franco e Sergio si sono dati appuntamento alle ore 12 a Cascine di Buti per un’ascesa al Monte Serra che per l’occasione era incappucciato da una coltre impenetrabile di nubi che ne nascondevano la cima. Il prof (Franco) partiva da Lucca, mentre La Scopa (Sergio) partiva da Bientina;

I due dovevano incontrarsi a metà strada ma siccome il Prof sapeva benissimo che se avesse incontrato la Scopa troppo vicino ai suoi territori lo avrebbe portato chissà dove, faceva di tutto per far avvicinare Sergio il più possibile a Lucca costringendolo in questo modo a “giocare fuori casa”.

Così non è accaduto…purtroppo…!

Sergio non appena incontrato il Prof, lo ha subito condotto a Cascine di Buti da dove è iniziata subito una salita su sterrato, resa ancora più difficile dalle pioggia. La Scopa ha iniziato subito a “tirare” ricordandosi della bruciante sconfitta subita domenica scorsa a Montenero, ma il Prof, anche se con affanno, gli si è attaccato dietro la ruota percorrendo i bei saliscendi del percorso con un unico obiettivo: non farsi staccare !

Giunti nell’abitato di Buti, i due hanno potuto tirare un po’ il fiato e poi via verso la difficile salita “dei fichi”. La scopa anche qui ha imposto il suo ritmo fin dal principio e il Prof sempre dietro a poca distanza a rincorrerlo; Sergio andava su sembrava pagato nonostante la temperatura si abbassasse continuamente (5°) e la pioggia fosse sempre più insistente…Ogni tanto squillava il telefono, erano il DS, Martello, poi infine Filini che volevano sincerarsi sulle condizioni dei due sfidanti e nel caso di Filini aggiungersi anche alla sfida…ma non c’era posto per loro…era una faccenda da sbrigare in due, non c’era posto per gli altri…!

Alla fine della salita “dei fichi”, i due hanno potuto tirare un po’ il fiato su una bella sterrata del versante sud del Serra, momento nel quale la pioggia si è interrotta e qualche sprazzo di pallido sole è apparso a illuminare i due temerari; sembrava che anche il tempo si preparasse all’ultima battaglia, quella che vedeva i due impegnati sulla salita impossibile del “Lombardone”, 800 mt di arrampicata al 18/20% da spezzare le gambe e far scoppiate i polmoni.

Il Prof aveva sempre sentito parlare di questa salita ma non l’aveva mai vista, La Scopa invece li ci “abita” la conosceva a memoria e un tornante prima avverte Franco:” da ora in poi io non parlo più…” Dopo un istante il Prof capisce perché…La rampa del Lombardone era lì davanti che li aspettava, metà sterrata metà lastricata, resa ancora più difficile perché viscida di pioggia, in una cornice di nuvole nere che la rendeva ancora più minacciosa. I due iniziano l’ascesa in silenzio, gli unici rumori erano i respiri affannosi e lo sgranare della catena sul rampichino. Affiancati come avevano cominciato, i due terminano la loro fatica alla sommità della salita maledetta scambiandosi un “5” ancora in silenzio…incrociando gli sguardi soddisfatti dall’aver sconfitto assieme “La Maledetta”. Da li ancora qualche km di salita non impossibile li porta in vetta al Monte Serra e poi la discesa a Ruota decreta la fine delle “ostilità”.

Nei 60 km percorsi, La Scopa ha dimostrato ancora una volta il suo stato di grazia e anche se il Prof ha sofferto non poco a stare al passo, ha saputo lottare ad armi pari, rendendo la sfida appassionante dall’inizio alla fine.

Appuntamento alla Gran Fondo degli Etruschi in programma l’8 maggio a marina di Bibbona.