Chi siamo...
...l’anno dopo, il 2000, fu la volta del “Tour
delle Alpi Apuane” ripetuto anche nel 2001. Nel 2002
il gruppo si è dedicato prevalentemente ai bambini e ai ragazzi, collaborando
con le associazioni del paese anche nella raccolta benefica da destinare ai
bambini affetti da leucemia che fanno capo alla clinica pediatrica
dell’università di Pisa.
Nel 2003 l’attenzione del gruppo si è nuovamente diretta sull’ennesima traversata dal Tirreno all’Adriatico, ripercorrendo un’antica “Via della Seta” che univa la città di Lucca con Venezia dal 1300 al 1700 per la produzione e il commercio del prezioso tessuto.
Nel 2005 il nostro tour estivo si intitolava " La via etrusca dei 2 mari "Da Lucca a Spina sul mare Adriatico lungo le tracce di un’antica strada etrusca scoperta di recente in località “Casa del lupo” a Capannori, 380 km che uniscono idealmente i più importanti siti etruschi dell’Italia centrale, Gonfienti (Prato), Marzabotto (Bologna), Spina (Ferrara).
Nel
2006 abbiamo deciso di avventurarci al "fresco" facendo
" Il tour di Asiago " immersi paesaggi
non consueti, immensi silenzi, odori forti, persone e lavori non comuni, hanno
accompagnato noi e le nostre bici lungo i
Il 2007 è stata la volta di un tour oltre che sportivo e culturale anche religioso con il nostro " 2 ruote nella storia " da Porcari a Roma ripercorrendo la via Francigena antica strada percorsa dai pellegrini per giungere nella città più famosa e bella del mondo.
UN PO’ DI STORIA ...
I primi documenti ufficiali che
citano il nome di Porcari, si fanno risalire a molto prima dell’anno 1000,
almeno tre secoli prima. Porcari fu fondato ai piedi della Collina intorno ad
una fortificazione situata sulla Collina stessa. Del castello si comincia a parlare
già prima dell’anno 1000, ma non come castello vero e proprio, bensì più
come fortificazione contro i pericoli di scorrerie a causa di tribù ungare che
avevano come unico scopo la devastazione e l’omicidio. Piano piano la “curtis” fu recintata da mura sempre più
alte che gradualmente assunsero la struttura di vere e proprie fortificazioni
non più temporanee bensì stabili. Nel 1044 la Contessa Beatrice di Lorena,
madre della futura e grande Contessa Matilde, acquistò i diritti sul castello,
posto in posizione molto favorevole anche in vista del rafforzamento del
castello di Vivinaria (Montecarlo) già di proprietà del marito Bonifazio di
Canossa; grazie ai documenti connessi all’acquisto abbiamo potuto ricevere
delle informazioni preziose sull’ubicazione del castello, della sua grandezza e
curiosamente che era costruito “…a petre
et a calcina et a rena…”